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Tra gli adempimenti periodici in materia di lavoro, uno dei più rilevanti per le imprese di medie e grandi dimensioni riguarda la trasmissione del rapporto sulla situazione del personale maschile e femminile, previsto dal Codice delle pari opportunità tra uomo e donna.

Per il biennio 2024-2025, la scadenza per l’invio dei dati è fissata al 30 aprile 2026. Si tratta di un adempimento che rientra nel più ampio quadro delle politiche di promozione della parità di genere nel lavoro e di monitoraggio delle condizioni occupazionali di uomini e donne all’interno delle imprese.

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Il quadro normativo: il Codice delle pari opportunità

L’obbligo di redazione del rapporto deriva dall’art. 46 del D. Lgs. 11 aprile 2006, n. 198, noto come Codice delle pari opportunità tra uomo e donna.

La norma prevede che le aziende redigano periodicamente un documento contenente dati relativi alla composizione del personale e alle condizioni occupazionali di lavoratori e lavoratrici, con l’obiettivo di consentire alle autorità pubbliche di monitorare eventuali squilibri o fenomeni discriminatori.

Negli ultimi anni l’adempimento è stato rafforzato dalla Legge n. 162/2021, che ha ampliato il perimetro delle imprese obbligate e ha inserito la parità di genere tra gli elementi centrali delle politiche del lavoro e delle strategie ESG delle imprese.

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Chi è obbligato alla presentazione del rapporto

L’obbligo riguarda le aziende pubbliche e private che occupano più di 50 dipendenti.

In precedenza la soglia era fissata a 100 dipendenti, ma è stata ridotta proprio con le modifiche normative introdotte nel 2021, con l’obiettivo di ampliare il monitoraggio sulle politiche di pari opportunità nelle imprese.

Le aziende con meno di 50 dipendenti possono comunque redigere il rapporto su base volontaria, utilizzando le medesime modalità telematiche previste per le imprese obbligate.

Ai fini del calcolo della soglia dimensionale occorre considerare il numero complessivo dei lavoratori occupati nelle unità produttive e sedi presenti in Italia.

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La scadenza per il biennio 2024-2025

Per il rapporto relativo al biennio 2024-2025, la compilazione e l’invio devono avvenire entro il 30 aprile 2026.

Il modello telematico per la compilazione sarà disponibile sul portale “Servizi Lavoro” del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali a partire dal 1° marzo 2026.

La redazione del rapporto deve avvenire secondo le modalità stabilite dal decreto interministeriale del 3 giugno 2024, emanato dal Ministero del Lavoro di concerto con il Ministero per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità.

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Quali informazioni devono essere indicate

Il rapporto costituisce una vera e propria fotografia della struttura occupazionale dell’impresa, con particolare attenzione alla dimensione di genere.

Tra i principali dati richiesti figurano, ad esempio:

  • numero complessivo dei lavoratori suddivisi per genere e qualifica;
  • assunzioni effettuate nel periodo;
  • livelli retributivi medi;
  • promozioni e passaggi di categoria;
  • attività di formazione;
  • utilizzo di strumenti di integrazione salariale;
  • licenziamenti, pensionamenti e mobilità del personale.

Lo scopo è quello di verificare se esistano differenze rilevanti tra lavoratori e lavoratrici nelle opportunità di carriera, nella retribuzione o nelle condizioni di lavoro.

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Modalità di invio

La trasmissione del rapporto deve avvenire esclusivamente in modalità telematica, attraverso l’apposito applicativo disponibile sul portale dei servizi del Ministero del Lavoro.

Una volta completata la procedura:

  • il sistema rilascia una ricevuta di avvenuta trasmissione;
  • una copia del rapporto deve essere resa disponibile alle rappresentanze sindacali aziendali, ove presenti;
  • il documento può essere richiesto anche dai lavoratori interessati.

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Sanzioni in caso di mancata trasmissione

La mancata presentazione del rapporto può comportare sanzioni amministrative e conseguenze anche più rilevanti nel tempo.

In particolare:

  • in caso di dati falsi o incompleti può essere applicata una sanzione amministrativa pecuniaria;
  • il mancato invio, se non regolarizzato nei termini indicati dall’Ispettorato del lavoro, può portare anche alla sospensione di eventuali benefici contributivi goduti dall’azienda.

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Un adempimento sempre più rilevante per le imprese

Il rapporto sulla situazione del personale rappresenta oggi uno strumento sempre più importante non solo sotto il profilo normativo, ma anche in relazione alle politiche di parità di genere, sostenibilità e responsabilità sociale delle imprese.

La raccolta e l’analisi dei dati richiesti consentono infatti alle aziende di:

  • monitorare la distribuzione delle opportunità professionali;
  • verificare eventuali divari retributivi o di carriera;
  • migliorare le politiche aziendali in materia di pari opportunità.

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Conclusione

Le imprese con più di 50 dipendenti dovranno quindi prestare particolare attenzione alla scadenza del 30 aprile 2026, predisponendo per tempo i dati necessari alla compilazione del rapporto.

Un’adeguata pianificazione dell’adempimento consente non solo di evitare sanzioni, ma anche di utilizzare questo strumento come occasione per analizzare e migliorare le politiche aziendali in materia di parità di genere.